|

Non hai trovato nulla di attinente alla tua ricerca su
Roma medioevale? Vuoi segnalare eventi, siti, notizie? Lascia il tuo messaggio
nel Forum!

Vuoi essere informato sugli aggiornamenti del sito e sulle
iniziative dell'Associazione culturale SestoAcuto? Digita la tua e-mail
e riceverai gratuitamente la newsletter di SestoAcuto.

Consulta la lista dei links
ai siti amici e alle migliori risorse web su Roma e sul Medioevo: tutto
a portata di clic.

Consulta l'indice
generale per conoscere e trovare tutti i files del sito.

SestoAcuto.it è consigliato da:
100links
Clarence
Edscuola
Enigma
Galgano
Foglio di Roma
Grafichissima
InRoma
Inwind
Jumpy
Limen
Lycos
Sitocchio
Storia
in Network
Supereva
SoloRoma
TopSites
Tycos-Architettura
Underome
Virgilio
- Corriere della Sera
Vittorio
Sgarbi official site
Aggiungi
questo sito ai tuoi preferiti!

Sei
un webmaster? Curi un sito? Ti saremmo grati se tu potessi inserire uno
dei nostri banner o il nostro scudetto.Se
vorrai, saremo lieti di contraccambiare il favore, segnalando in sestoacuto.it
il tuo sito!
|
Pietro Cavallini - Conclusioni
|
|
SestoAcuto>Arte>Cavallini>Conclusioni
Pietro
Cavallini è tornato recentemente alla ribalta sia per l'importante scoperta
degli affreschi della Cappella di S. Pasquale Baylon all'Aracoeli, sia
per i nuovi studi sui dipinti della Basilica Superiore di Assisi.
La stampa, nel primo caso, ha esaltato gli affreschi capitolini come la
prova della grandezza del pittore romano; nel secondo, si è fatta portavoce
della necessità di riscrivere la storia dell'arte con una focale non più
toscana, ma romana.
Il che lascia stupiti: sia perché sulla base di questi due episodi è
stata riproposta per l'ennesima volta la vexata quaestio della
superiorità tra scuola toscana e scuola romana (e a questo punto, viste
anche le reciproche influenze tra i pittori delle due 'scuole', potremmo
anche stabilire che non esiste tra esse alcuna sfida, ma soltanto una
stretta collaborazione), sia perché gli affreschi dell'Aracoeli in particolare,
pur nella loro innegabile importanza e bellezza, non aggiungono nulla
alla grandezza di Cavallini (già chiaro ed evidente nel Giudizio Universale
di S. Cecilia), ma si propongono come nuovi elementi di studio atti a
completare e documentare la sua carriera artistica; non va dimenticato
poi che gli affreschi in questione fanno parte della decorazione di una
cappella e non sono quelli dell'abside di S. Maria in Aracoeli, purtroppo
irrimediabilmente perduti, ma che certamente dovevano essere di fattura
ancora superiore!
Ora il problema è che sulla base di quei due episodi si è voluto stabilire
che Pietro Cavallini è uno dei più grandi maestri italiani del Basso Medioevo,
probabilmente il primo testimone del passaggio dalla tradizione bizantina
a quella che diventerà la tradizione della pittura italiana, contraddistinta
da una nuova organizzazione dello spazio, dei volumi e delle figure.
Ma questo lo sapevamo già…
|